mercoledì 31 dicembre 2014

Facciamo due conti....

Mi sono seduta di nuovo al mio tavolo, pc, gatto…è molto tempo che non scrivo, non perchè non avessi nulla da dire, piuttosto perchè avevo finito le parole.
Mi sono seduta qui perchè, è tempo di fare far due conti!
Questo 2014 mi ha proprio messo alla prova, se mettessi insieme tutte le emozioni negative e positive di questi 32 anni non parificherei tutta la violenza di quest’anno.
Pensandoci, potrei paragonarlo ad una tormenta in mezzo all'oceano, io con la mia barchetta in mezzo alla tempesta.
è stato davvero difficile, ci sono stati momenti in cui ho pensato seriamente di smettere di lottare e lasciarmi andare a fondo, ma alla fine ne sono uscita viva….dolorante, barcollante e profondamente ferita, ma ancora viva. 
Non mi sono rimessa a scrivere per lamentarmi, ma perché voglio esprimere tutta la mia gratitudine a chi è stato con me nel vortice.
Voglio dire che ho capito di essere una persona davvero fortunata e che a volte il male ci arriva addosso per il nostro bene, per aprirci gli occhi, per farci imparare.
Sono fortunata perché ho delle persone meravigliose intorno e forse non me ne ero mai resa davvero conto.
…chi è stato con me quando la realtà in cui credevo tanto mi ha voltato le spalle,
…chi mi ha ascoltato per ore al telefono quando non riuscivo a dormire,
…chi mi ha abbracciato quando ero tremante e scossa dai singhiozzi,
…chi mi ha sempre tenuto per mano e non mi ha mai lasciato cadere,
…chi mi ha ricordato chi ero quando non me lo ricordavo più,
…chi mi ha fatto ridere tra le lacrime,
…chi non mi ha lasciato andare nonostante tutti i miei sbagli,
…chi mi ha aiutato a rialzarmi e mi ha sostenuto quando mi cedevano le ginocchia,
Grazie, non dimenticherò mai tutto quello che avete fatto per me!
Si dice che a volte quando si perde si vince, ed adesso posso dire con assoluta certezza di essere sicura di aver vinto.
Ho vinto grazie a me e alle persone straordinarie che mi circondano!
Grazie a chi è qui da anni, chi da poco, chi è lontano ma è nel cuore, chi ha preso la sua strada ma non mi ha mai dimenticato.
Quindi ECCO, la conclusione a questo post
la dirò gridando ‘VAFFANCULO’, grazie al cielo sei finito anno maledetto!
Eccomi qui, di nuovo in piedi e di nuovo in me, prontissima per nuove avventure!

martedì 23 settembre 2014

APPUNTI...

Ho imparato..
che nella vita gli unici limiti che non riuscirai a superare sono quelli che poni a te stesso,
che nulla è perduto finché non sei tu a deciderlo,
che “casa” non è il luogo dove sei nato, ma dove il tuo cuore sta bene,
che viaggiare ti rende libero, ma invece di allontanarti da casa ti avvicina ancora di più,
che i veri amici sono quelli che ti capiscono con un semplice sguardo e non sono quelli che vedi ogni giorno, ma anche dopo anni è come se fosse stato il giorno prima,
che nessuno ti capisce meglio della tua famiglia e che la tua famiglia è la cosa più importante che hai,
che i nonni sono una benedizione, angeli caduti dal cielo,
che  tutti hanno il diritto di sognare,
che i sogni hanno bisogno di tanto coraggio, determinazione e sacrificio per realizzarsi, per questo in pochi ci riescono,
che le cose più facili non saranno mai quelle che ti soddisfano di più,
che a volte perdere può essere una grande fortuna,
che c’è un tempo per ogni cosa, ma capire qual è il momento giusto spetta solo a noi,
che nessuno può sapere cos’è meglio per te, meglio di te stesso.

Ho imparato ad ascoltare il mio cuore di notte, quando tutto è buio, e a non aver paura di ascoltare le sue parole,
che chi ostenta troppo in realtà non è per niente felice,
che la vera felicità risiede nel cuore di chi la sa vivere in silenzio,
che la differenza tra chi è onesto e chi non lo è sta in chi riesce o meno a dormire la notte.
che l'amicizia è la cosa più preziosa che c'è,


Ho imparato a non aspettare a dire ti voglio bene, perché domani potrebbe essere troppo tardi,
che non ti pentirai mai di nulla se l’hai fatto con il cuore,
che chi esprime il proprio amore non è debole, ma molto coraggioso,
che reprimendo i propri sentimenti la persona a cui farai più male sei tu,
che l’amore va vissuto, ma soprattutto rispettato,
che la conoscenza ti rende libero,
che i più grandi amori ed i maggiori successi comportano i maggiori rischi,
che non devi permettere a nessuno di dirti cosa sei in grado o meno di fare,
che la vita ti metterà sempre alla prova, per cui non aspettarti che un giorno sarai felice per sempre,
che tutto è relativo, dipende da come lo guardi,
che in ogni persona c’è qualcosa di buono o di cattivo, sta a te trarne il meglio,
che non devi rimandare a domani ciò che puoi fare oggi,
che incontrerai molte persone nella tua vita ma poche ti rimarranno nel cuore,
che non è la quantità che conta, ma la qualità,
che quando devi scegliere, la sincerità è sempre la miglior alleata,
che la maggior parte delle persone racconta un sacco di cavolate a se stesso solo per stare bene e io, non voglio far parte di quel gruppo,
che la vita è una sola e non sempre ti sarà data una seconda possibilità,
che le distanze contano, ma non sono insuperabili,
che tutto ha un prezzo e prima o poi la vita ti presenterà il suo conto,
che chi sceglie la strada più semplice ma più corrotta probabilmente vincerà la battaglia, ma non la guerra,
che alla fine di tutto ciò che ci rimane sono i momenti, i sentimenti, ma non le cose,
che la vita è preziosa ma le persone che ami lo sono ancora di più,
che le radici sono importanti, se non fondamentali,
che il tempo vola, ma vola davvero, non perderlo!
Che tu sei il risultato delle persone di cui decidi di circondarti,
che quando arriva il momento giusto, lo senti!
Che chi non sa capire le tue lacrime probabilmente non sa capire nemmeno te
Che le persone che entrano nel tuo cuore sono quelle che ti faranno più soffrire
Che nulla è per caso
Che non perderai mai chi ti vuole davvero bene
Che chi ama con passione chiude gli occhi quando ti bacia
Che non è mai troppo tardi
Che con l'educazione ed il rispetto si va dappertutto
Che la perfezione non esiste e in ogni caso, è noiosa
Che superare i propri limiti è una sensazione bellissima, ma a volte bisogna avere l’intelligenza di capire quando fermarsi
Che la vita sono le persone che incontriamo e ciò che costruiamo con loro,


ma soprattutto che siamo esseri unici ed irripetibili e niente è impossibile!

sabato 20 settembre 2014

13° SEGNO ZODIACALE - IL SEGNO DELLA MERDA

IL SEGNO DELLA MERDA

( 01.01 - 31.12)
"...quando incontri una persona nata sotto il segno della merda, la tua vita non sarà più la stessa..."
PIANETI: LUNA ( tutte e quattro le fasi contemporaneamente)
NUMERO FORTUNATO: 6_1....
COLORE: DIVERSE TONALITA' DEL MARRONE
GIORNO: LUNEDì
ELEMENTO: DA EVITARE
FIORI: LA PAGLIA
SEGNO FISSO A VOLTE ANCHE LIQUIDO.....
I nati sotto il segno della merda sono persone: insicure, inaffidabili, instabili, incoerenti e con grandi difficoltà ad ammettere l'evidenza. Solitamente di bell'aspetto, tendenzialmente molto narcisi ed egocentrici..la loro profonda insicurezza li spinge alla costante ricerca di conferme.
Il pregio principale del segno è la grande capacità di plasmare la loro personalità a seconda della situazione e delle persone che li circondano. All'occorenza sanno essere molto convincenti e decisi.
Pessimi compagni di vita, danno il meglio di sé solo a breve periodo...e a giorni alterni.
In campo professionale la loro debole personalità li porta a ricoprire sempre ruoli subordinati o senza alcun genere di responsabilità.
come conquistare un nato/a sotto il segno della merda? (sempre che tu sia ancora sicuro di volerlo)
Fondamentale: MAI usare la parola NOI o qualsiasi forma plurale in sua presenza!
I nati del segno amano la musica italiana come: Modà, Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Tiziano Ferro, 883...e tutta la musica dance commerciale in generale.
La serata ideale inizia dopo le 23 con un elevato tasso alcolico nel sangue, prosegue e si sviluppa nei locali più in del momento...mai dare nulla per scontato con i nati del segno!
Potreste trovarvi nello stesso posto senza che vi degni di alcuna attenzione: probabilmente sotto l'influsso di una delle diverse fasi lunari che li influenzano pesantemente.
RICORDA: La compagnia di una persona nata sotto questo segno è eccezzionale, intensa ed indimenticabile, ma..
l'unica certezza che puoi avere con il segno della merda è che prima o poi ti deluderà!!!!

mercoledì 14 maggio 2014

TI TAGGO O NON TI TAGGO?

In principio furono i bigliettini, scambiati sottobanco alle medie.
“Vuoi stare con me? Sì – No” 
Tutto sembrava complicato e invece non lo era poi così tanto.
E se poi la relazione continuava l'unico modo di comunicare era il numero fisso di casa, collocato sempre in un punto in cui tutta la famiglia poteva origliare comodamente le nostre conversazioni adolescenziali.
Poi fu il tempo delle chat e di messanger, che permettevano di comunicare ad ogni ora del giorno e della notte e, soprattutto, di non spendere in bollette telefoniche l’equivalente dell’eredità del nonno.
Così km e distanze non costituivano più un problema.
Bisogna ammetterlo: la tecnologia per molti aspetti ci ha facilitato la vita.
Ma qualche gabola se l’è portata inevitabilmente dietro.
cellulari, ad esempio, hanno mandato in pensione le cabine e ci hanno regalato gli sms.
E lasciamo stare per una volta tutti i discorsi sulla comunicazione sintetica che sì ok, bla bla bla va bene. Guardiamo ai vantaggi: “Verba volant, scripta manent”.
Un concetto che, per le orecchie di una donna, è musica.
“Amore, ma tu un mese fa mi hai detto che.. “
“Non è vero..”
“Oh sì, ho tenuto l’sms..”
Perchè, sapevatelo, le donne conservano tutti gli sms finchè scheda di memoria consente.
Per potervi rinfacciare tutto, ovvio.
Perchè già sanno che voi resettate le cose dette, fatte e pensate con una facilità e una rapidità che neanche un virus per Windows Vista.
Come se non bastasse, gli sms non sono solo armi contundenti in mano a femmine più o meno isteriche, ma anche termometri emotivi, nelle mani degli stessi soggetti.
Se dopo la prima uscita la riaccompagnate a casa e poi le mandate il messaggio della buonanotte, lei penserà: “E’ fatta, gli piaccio”.
E ammetterete che è una deduzione logica quanto basta da essere ammessa come prova in tribunale.
L’sms del buongiorno è anche più compromettente.
“Sono il suo primo pensiero appena si sveglia”.
Due indizi fanno una prova, e voi siete fregati.
Da questo momento in poi, se deciderete di fare dietro front sarete ufficialmente considerati degli stronzi.E sarete tanto più stronzi quanto più tempo sarete rimasti lì a mandare messaggini sdolcinati del buongiorno e della buonanotte prima di capire che invece era ora di tagliare la corda.Perchè. Di. Sì.
Quello che il cellulare non è stato capace di fare è rendere complicati i tradimenti. Ho saputo di uomini che rispondono alle loro fidanzate dal cuscino accanto alle loro amanti ed esibirsi in accorati “Mi raccomando, fai la brava in discoteca”.
Commoventi.
Dove non arrivano i cellulari, però, arriva Facebook.Utilissimo per restare in contatto, per dirsi le cose, certo.. che bello, ma anche lama a doppio taglio. 
A partire dalla “condizione sentimentale”, quella frasina maledetta che il sistema vi chiede di inserire tra le informazioni personali.
Se la vostra donna non vi obbliga a dichiararvi “ufficialmente fidanzati”, e a mettere la vostra foto di coppia nel profilo, o ha un altro oppure fareste meglio a tenervela stretta, perchè trattasi di rarità.
Molte donne, sappiatelo, ci tengono.
Tengono quasi più alla foto a due nel profilo che agli auguri per San Valentino.
Ucciderebbero per vedere nella vostra situazione sentimentale la scritta “Fidanzato ufficialmente con (segue il loro nome)”.
Non garantisce nulla, ovvio, ma è un modo di marcare il territorio: sapere che vi rifiutate di farlo è fastidioso come un paio di mutande che finiscono in mezzo al sedere.
Per lo stesso motivo anche la foto più datata, se raffigurante un’ex, può diventare motivo di discussione.
“Se vi siete lasciati perché non togli le foto delle vostre vacanze? E perché con lei hai 7 foto e con me solo 6?”.
E quando avrete eliminato tutte le foto “compromettenti”, per evitare discussioni, non sarete comunque al sicuro.
“Perché hai messo mi piace alla foto di quella?”.
La gelosia scatterà inesorabile anche quando sarà una donna ad apporre un innocuo “Mi piace” sotto ad una foto che vi ritrae. “Che cazzo vuole quella troia?” (le donne gelose dimenticano le buone maniere).
Eppure, stando alla letteratura in materia, il “Mi piace” non è impegnativo (oh ma a volte è di un fastidioso..!!), quindi non dovrebbe creare preoccupazione. Può non voler dire nulla (ma è fastidioso uguale).
Un commento, invece, è un altro paio di maniche.
Con i commenti, ragazzi, dovete starci attenti, ché sono bombe ad orologeria.
“E’ la quarta volta questa settimana che le commenti uno status.. E poi cos’è quel sorrisino a fine frase? Era proprio necessario?”
Chi non ha Facebook ma ancora non si è dato alla vita da eremita asociale, molto probabilmente ha Whatsapp.
E non crediate che se la passi molto meglio di voi....anzi Whatsapp è uno strumento diabolico!
Se da una parte la simpatica app facilita e rende divertente la comunicazione, dall’altra – quando la storia finisce – può diventare la vostra rovina.
Prima di tutto perché, alla faccia della privacy, vi permetterà di vedere se lui/lei è connesso oppure no in ogni momento della giornata.
Se è online “Con chi diavolo sta chattando?”
Se è offline “Cosa diavolo sta facendo se non sta chattando?”
Per non parlare degli status che, come accade per Facebook, accompagnano il profilo personale.
Un modo sottile per dire le cose senza dirle.
E per interpretare anche quando non c’è nulla da interpretare.
Praticamente una delle più terrificanti invenzioni del nostro tempo, dei social network e della comunicazione digitale.
“Ieri ha scritto che era felice e allora è felice perché non sta più con me? O in realtà è triste ma non vuole farlo vedere? Ha un altro? Sicuro ha un altro. E poi ha messo quella frase che è anche nel ritornello di quella canzone che stavamo ascoltando in macchina quel sabato mentre ci baciavamo dopo aver litigato.. Cosa vorrà dire? Perché qualcosa deve voler dire!”
Insomma, non se ne esce. 
Forse il problema non è la tecnologia. Il problema siamo noi che ci stiamo dimenticaticando il valore delle cose autentiche, l'intensità che hanno gli occhi e la dolcezza di un bacio.
Fatevi un regalo, mettetevi il telefono in tasca e guardatevi intorno, la vita reale non è un social network, ma è intorno a voi...perchè come dice il mio caro Massimo Bisotti " ..le più grandi  tecnologie resteranno sempre la voce e gli occhi".