“ Studi accertati
assicurano che l’innamoramento è paragonabile, chimicamente e per
sintomatologia, ad una malattia ossessiva-compulsiva. Sospetto, per
questo, che l’unica ragione per la quale non è stato catalogato come
malattia comune è perchè non possono rinchiuderci tutti.”
Ci sono molte cose inspiegabili a questo mondo:
l’esistenza delle cimici, perchè Jude Law non mi ha ancora sposato, i
mocassini, la crescita smisurata delle sopracciglia dopo una sbronza,
la statistica, i capelli di Berlusconi, Atlantide, le persone che
mangiano le lumache, il mostro di Lochness, la TV, i sandali con i
calzini, Maria de Filippi, i wurstel, se è nato prima l’uovo e poi la
gallina, i calzini spaiati, la magia di Harry Potter …ma la cosa più
inspiegabile di tutte è senza dubbio il funzionamento delle relazioni
sentimentali nel 2012. Sembra il titolo di un libro: ‘saggio disponibile
sugli scaffali di tutte le librerie’…un mattone di 3.000 pagine e
probabilmente, poco dettagliato! A fianco, un’altra pila di libri
intitolata: ‘Casi Umani’, ovviamente diviso in volumi…ci sarebbe da
scrivere per tutta la vita!
Le relazioni
sentimentali oggi sono un gran casino, ma la parola che più s’addice
alla situazione in cui viviamo è: marasma. Lo stato coniugale non conta
nel 2012, perchè avere una relazione è un dettaglio di nessuna
importanza.
Chiaro, c’è
differenza…gli accoppiati sono nel marasma, ma vivono la situazione da
un lato, mentre il single oggi vive perennemente in trincea..nell’occhio
del ciclone. Non c’è nessuna logica nei comportamenti delle persone;
dopo analisi, vivisezioni, ore di conversazioni, esperimenti in stati e
su nazionalità diverse la conclusione è sempre la stessa: IL MARASMA.
Non si riesce nemmeno a
catalogare i vari prototipi di casi umani perchè sono imprevedibili..è
esattamente nel momento in cui pensi di aver individuato la loro logica
comportamentale che ti sorprendono con un colpo di scena.
C’è un filone tra tutti, ovviamente generalizzando, che si distingue: i ‘diversamente fedeli’.
L’individuo
diversamente fedele, è colui/ei che non riesce a stare con una sola
persona alla volta. Non è ‘l’infedele’ da un’avventura di una notte. Si
tratta di personaggi già impegnati..fidanzati, conviventi, sposati..e
compongono la percentuale più alta della società odierna. La loro
esistenza è una delle più inspiegabili, che mi fa arrovellare troppo
spesso ultimamente.
Voglio dire..perchè se
uno è sposato, si fa l’amante e l’amante dell’amante?? perchè se uno è
fidanzato, ti incontra, gli parte l’embolo ed inizia a comportarsi come
un adolescente???ma che fatica. Tralasciando il fatto che ci vuole un
bel pelo sullo stomaco a mantenere due/tre relazioni
contemporaneamente…e poi, diavolo le loro giornate non sono di 24 ore?
questi soggetti riescono a far incastrare tutto…
lavoro+palestra+famiglia/relazione
ufficiale+1amante+2amante+amici..tenendo tutti gli individui coinvolti
all’oscuro di tutto!
Sono arrivata alla
conclusione che i diversamente fedeli sono degli individui che soffrono
di schizofrenia sentimentale. Riescono ad essere più persone nello
stesso momento, sono con te e mandano i messaggini sdolcinati ad
un’altra, bravissimi attori, dotati di un’intelligenza strategica,
precisi in modo letale e si immedesimano talmente tanto nelle messe in
scena che la loro decisione diventa disarmante. Avete mai provato a
chiedere ad un diversamente fedele il motivo per il quale
tradisce??..beh io si, e la risposta,(riassunta, perchè farfugliano un
sacco di parole) è: non lo so.
E’ che loro non lo
sanno..non si spiegano perchè quando scrivono ‘ti amo’ selezionano
l’invio multiplo..non lo sanno loro. Succede..eh, cazzo succede che il
giorno prima abbracci D e il giorno dopo prometti amore eterno a F…è
così. La vita..IMPREVEDIBILE ED INSPIEGABILE.
Uno è anche riuscito a dirmi: ‘Lo sai che l’amore è irrazionale’.
Se un diversamente
fedele, colto in fragrante, se ne esce con questa esclamazione, prima di
iniziare a sputare bile, rimangono tre opzioni:
- riempirlo di botte fino a fargli perdere i sensi
- farti esplodere la testa per smettere di sentire stronzate
- Imparare a fiutarli, e non appena lo individui, metterti a salvo e lasciare che racconti le sue favole a qualcun altro!
A voi la scelta, io in un’occasione ho associato più opzioni!
C
on il termine herpes o erpete si intende generalmente una categoria
di infezioni causate da virus del genere Herpesviridae, che si
manifestano con lesioni papulo-vescicolari cutanee, localizzate in varie
parti del corpo.
Herpes labiale, malattia infettiva, causata da tipicamente HSV-1 le cui
manifestazioni sono classicamente localizzate al labbro e alla cute
circostante
Herpes genitale, malattia infettiva causata da tipicamente HSV-2, che si manifesta a livello dei genitali esterni
Herpes zoster, causato da VZV e noto anche come fuoco di Sant’Antonio,
si localizza tipicamente al torace, al collo e alle spalle
Herpes zoster oticus, sempre causato da VZV, ma che si manifesta a livello dell’orecchio
Herpes oftalmico, causato da HSV-1, HSV-2 e VZV e localizzato all’occhio
A questi io aggiungerei:
Herpes bastardo, causato dalla sfiga, che si manifesta in diverse zone
del viso, generalmente visibile ad occhio nudo e nei momenti meno
opportuni.
Le caratteristiche fondamentali dell’herpes sono due: è incurabile, è imprevedibile.
Ovviamente madre natura poteva risparmiarmi dall’onore di essere tra gli
eletti portatori di questo meraviglioso virus??? Figuriamoci..
Ricordo chiaramente la sentenza del mio medico di famiglia quando, a 12 anni, mi ha guardata dritta negli occhi e mi ha detto:
‘Povera Stela, guarda che l’herpes nel sangue ce l’abbiamo tutti perché è
il virus neutralizzato del morbillo, ci sono soggetti sui quali sfoga,
altri che ne sono portatori sani’…e uno pensa: grazie al c…..Non rimane
nulla da fare se non arrendersi alla sua presenza e sperare che su di te
sia clemente!
Il dettaglio che non avevo considerato è che il mio herpes è proporzionato alla mia dose di sfiga.
Ho provato tutti le cure possibili: zovirax, compeed, impacchi di
foglie, pomate composte da ogni tipologia di minerale classificato sulla
terra, dentifricio, erbe,danze tribali, riti esoterici…niente. Quando
lui decide di apparire non c’è niente che riesca a placarlo…
Il problema è che è rapidissimo, all’inizio escono due minuscoli
brufoletti..non fai in tempo a rendertene conto, e bam, ti ritrovi con
un labbro da fare invidia a tutti chirurghi plastici!
Poi, si trasforma, diventa giallo, fa la crosticina e appena parli o ti muovi, si rompe…e giù sangue.
Non lo mascheri, non c’è nulla da fare…non vale nemmeno la pena
incazzarsi e non ti puoi strappare le labbra..l’unica soluzione è
accettarlo.
Potrebbero fondare un gruppo di autosostegno per portatori di herpes…no, forse meglio di no..la sola idea è raccapricciante.
ricorderò sempre l’esame orale di maturità: 4 herpes, due labbro
superiore e due su quello inferiore…ben distribuiti per carità, ma se
non fosse stato per il mio colorito verde mi avrebbero scambiata per una
nigeriana.
Si,si…proprio così, il mio herpes soffre di manie di protagonismo, deve
sempre essere al centro dell’attenzione. Aspetta buono buono i momenti
migliori per apparire:
hai una cena di gala e devi essere strafiga?? te lo do io un bel rigonfiamento sulla parte destra del labbro, taac!
Devi rivedere uno che ti piace dopo un mese e sono due settimane che ti
sfondi in palestra, ti nutri di soli vegetali insipidi per essere
perfetta, taaac, ti faccio venire l’occhio viola!
Presenzi ad un workshop per lavoro dove parlerai davanti ad una platea
gremita?? taac, uno sul mento e uno sul labbro…così il tuo intervento
sarà indimenticabile!
Potrei continuare all’infinito…chiamiamola sfiga o simpatica legge di Murphy..
Posso affermare quasi con certezza che Mr Murphy non ha fatto altro che
dare una definizione scientifica a ‘la sfiga’. Inizio, inoltre, a
sospettare di essere stata una della sue cavie nella mia vita passata.
In conclusione, la differenza tra un diamante e l’herpes, è che entrambi si possono indossare..ma solo il primo si può togliere!
Vado, debbo tentare di sotterrare con 5kg di fondotinta e correttore
l’herpes che mi è uscito ieri…questo fine settimana vado a Madrid,
vorrai mica rischiare che qualche bello spagnolo mi limoni vero??!!!!per
carità…
Ci sono date, giorni che ti rimangono impressi a fuoco nel cervello. Giorni ai quali penserai sempre…e ti ricorderai che..
Il mio 11 Ottobre 2010 è stato il giorno in cui ho preso tutte le mie
cose (cane, valige, kite etc) e con un biglietto solo andata sono
rientrata in Italia.
Viaggio per altro reso tragic-comico dal fatto che, oltre a svariati
bagagli, portavo la figlia di 2 anni di un’amica con me, consapevole del
mio scarso feeling con i bambini…
Il resto ve lo lascio solo immaginare, cinque ore di volo durante le
quali la mia principale preoccupazione è stata Mafia(il cane) chiusa
sola in una stiva d’aereo.
Ricordo esattamente come mi sentivo..
entusiasmo, speranza, luce.. pensando che, finalmente, dopo 4 anni in
Canaria avevo capito qual’era il mio posto del mondo. Così elementare e
semplice la soluzione a quel rompicapo che mi tormentava da
mesi..Verona, casa mia, l’Italietta. Voglio dire, se c’è riuscito Fabio
Volo perché non posso farcela io????!!!!
Chissà cosa ti scatta quando decidi di fare un biglietto di sola andata e chissà perché scatta solo a determinate persone.
..alcuni la definiscono inquietudine, altri si definiscono ‘cittadini
del mondo’, altri vivono per l’adrenalina dei cambiamenti, altri sono
eterni insoddisfatti, io non riesco a classificarmi in nessuna di queste
categorie, sarò come al solito ‘non classificabile’.
La ricetta dei biglietti di sola andata è la seguente:
tre bicchieri di sete di conoscenza, due cucchiai di emozioni nuove,
mezzo kg di nuove esperienze e persone diverse da quelle che ti
circondano, aggiungi un pizzico di pazzia/incoscienza, due dita di
coraggio e un soffio di spirito avventuriero..infila tutto nel sito di
una compagnia aerea, una carta di credito e taaacccc…biglietto di sola
andata fatto!La cosa più importante da sapere del biglietto di sola
andata è che:’Ogni viaggio inizia con il primo passo’
Non si può descrivere a parole la sensazione che si prova quando, sullo
schermo del pc, appare il messaggio ‘la sua prenotazione è stata
realizzata con successo’… sono secondi in cui il tuo mondo si ferma, si
ricompone e inizia a girare in modalità nuova avventura in arrivo.
Paura, deliri, entusiasmo, kg di informazioni, pensieri, traslochi,
chiacchierate, adrenalina,valige…
Ti senti come un guerriero, come Lady Oscar quando è diventata capo
della scorta di Mariantonietta, come Harry Potter quando gioca a
Quiddich, come Semola quando estrae la spada dalla roccia, come Frodo
dopo aver distrutto l’anello….
..dopo ore di conversazioni telefoniche, chat, email, whatup, sms, km a
piedi, parole, letture, libri e giornali, oggi 11 Ottobre 2012, sono
arrivata alla conclusione che: non ho ancora idea di quale sia il mio
posto nel mondo, ma qualcosa l’ho deciso….a breve riprenderò le
ricerche.
Fabio Volo 1 – Sisa 0
‘
a: que largo queda Santiago, amigos echamos un trago..
b: andar es un placer..
c: no te quejes de tus pies..’
si..esatto. Parliamo del Cammino di Santiago..considerando che, da
due mesi a questa parte è la ragione dei miei mal di testa..o meglio,
non attribuiamo colpe al ‘camino’ bensì a ‘ciò che accade durante il
cammino’.
Con calma e serenità, un giorno vi racconterò della meraviglia e
dell’intensità di questa esperienza…oggi vi racconterò la storia di a, b
e c…delle canzoncine e del ‘maledetto il giorno che..’
Ognuno di noi, nel suo immaginario, ha una sezione catalogata come ‘cose
da fare una volta nella vita’; tra le mie c’era: fare il Cammino di
Santiago.
A farla breve, grazie ad una concatenazione di svariate serie di eventi,
il giorno 23 Luglio 2012, sono salita su di un’aereo con destinazione
Madrid, un pulman per Leòn e…sulle mie scarpe da skate puntate verso
Santiago di Campostela.
Cammina, cammina…prime vesciche e felicità,
Cammina cammina, distese di girasoli e palle di fieno,
Cammina cammina…chiacchiere importanti, banane, anima a fior di pelle…
Cammina cammina, scalo la prima montagna…
Cammina cammina, discendo la montagna, sono le 9.30, cammino da quasi tre ore ed adesso voglio un caffè!
Fu così che C entrò in un bar, il primo dopo ore in mezzo alle steppe,
alla disperata ricerca di una dose di caffeina….poteva immaginare
che..sbaaaammmmm!! Da quel momento in poi sarebbe cambiato
tutto??no…perchè il destino/la sfiga quando colpisce lo fa con la
freddezza e la precisione di un orologio svizzero o di un cecchino,
sssbaaamm! Il locale,infatti, era talmente piccolo da non poter
accogliere i pellegrini di passaggio…un pò accigliata C si guardò
intorno, e, scorse tra gli ormai famigliari visi dei suoi compagni di
viaggio, un sorriso sconosciuto, che, indicava animatamente la sedia
vuota al suo fianco. Fu così che A e C, si conobbero…tutto normale fino a
quando A, con un gesto lento, sollevò gli occhiali scuri, scoprendosi
gli occhi…del resto non ricordo praticamente nulla.
Cammina cammina, è il 27 Luglio arrivo in un ostello gigante ed in piena
rutine da pellegrina vado a fare la doccia e m’imbatto in A, lavo i
vestiti e A è nel lavabo a fianco al mio, stendo e A stende sul filo
dopo il mio…vado a pranzo, ho bisogno di una pausa…
Scende la sera, e come da consuetudine porto avanti il mio diario di
viaggio, ed A si siede il tavolo a fianco al mio a leggere..impossibile
ignorarlo..appoggio la penna, e lo guardo, alza gli occhi ed iniziamo a
parlare.
Ricordo molto poco della conversazione, non ero ancora in grado di
sostenere i suoi occhi senza che le mie ginocchia iniziassero a tremare,
ma ricordo una parte della conversazione in cui alla mia domanda ‘hai
una fidanzata?’ lui rispose ‘Si, vive a Londra’…ecco, in quel momento si
è fermato il tempo, sono uscita da me stessa, mi sono guardata e ho
detto: “smettila immediatamente, allontanati, chiudi la conversazione,
scappa a gambe levate, seminalo, qui c’è puzza di bruciato”….io però,
assolutamente indifferente ho risposto “ma figurati!cosa vuoi che
succeda?è solo una conversazione interessante come tante altre”..ecco,
appunto.
Cammina cammina, C prosegue il suo cammino parallelamente ad A, che per
fortuna o per disgrazia era accompagnato da B, uno spilungone
simpaticissimo, in grado di farla ridere fino alle lacrime.
Cammina cammina, sono passati due giorni dall’incontro con A e B, le
giornate si susseguono tutte identiche..A e C, si rendono conto di avere
esattamente gli stessi ritmi e le stesse abitudini..consapevolezza
inquietante ma che porta entrambi alla stessa conclusione, camminiamo
insieme.
Cammina cammina..C, A e B, percorrono i km senza rendersene conto, cantando, dibattendo e ballando..
Cammina Cammina, A B e C si avvicinano ogni giorno di più a Santiago, A e
C trascorrono i pomeriggi tra passeggiate, conversazioni sotto a
castagni secolari, escursioni nei boschi e lungo ruscelli e fiumi; e le
notti, insonni, vomitandosi addosso le loro vite, le loro emozioni, le
loro insicurezze, i loro problemi…quando,pochi giorni prima dell’arrivo,
entrambi si rendono conto di essere legati, mentre scendono gli ultimi
granelli nella clessidra di quell’esperienza.
Cammina cammina, ecco Santiago…B tranquillo ed entusiasta, A e C
silenziosi, uno a fianco l’altro, senza proferir parola osservano
quell’occhio nocciola che li guarda dalla parte più alta della
cattedrale.
Scende la sera, è ora di festeggiare perchè domani ci
separeremo…usciamo, ceniamo e alle tre del mattino, sfiniti, torniamo
nella nostra meravigliosa stanza tripla..
B si accascia sul letto
A si cambia
C si lava i denti
B inizia a russare, A e C si guardano, nessuno dei due ha intenzione di
andare a dormire…si siedono sul letto, ed iniziano a giocare a
domino…chiacchierano, ammutoliti dopo poco da un bacio..
Si ferma di nuovo il tempo..quel bacio è di quelli che non ti sono mai
capitati nella vita, di quelli che leggi solo nelle pagine dei libri, di
quelli che ti immagini ma non sai esattamente com’è viverlo….perchè se
ti fermi un attimo a pensare oggi i primi baci sono sempre l’inzio di
qualcosa tra due persone che si conoscono appena…questo, è stata
l’unione fisica conseguenza di quella mentale.
In quel momento esistevamo solo noi, i nostri occhi conficcati gli uni
negli altri, le carezze e i battiti impazziti di quei due cuori che non
si sa perchè, l’Universo le ha escogitate tutte perchè si incontrassero.
L’orologio segna le 5.30..forse è ora di dormire, ognuno nel suo letto.
Cammina cammina, rimane l’ultima tappa da pellegrino da fare:
Finisterra. AB e C salgono su di un pulman che, percorrendo la costa, li
porta in questo piccolo paesino sull’oceano dove, un tempo i pellegrini
credevano finisse il mondo…dove finirà il loro cammino.
Cammina cammina, bruciamo i vestiti
Cammina cammina, stiamo vicini in silenzio
Cammina cammina ecco il pulman,
B “fai la brava, verrò a trovarti in Italia”
A “è stato un ‘incanto’ conoscerti, è un arrivederci, ci vediamo e ci sentiamo”
C…gira l’angolo e scoppia a piangere, dopo mesi, piange…singhiozzi e litri d’acqua
piange perchè è finita..
piange perchè non capisce cosa diavolo hanno significato quei giorni e che senso hanno avuto..
piange perchè era partita per ritrovarsi ed oggi oltre a non sapere cosa fare di se ha anche mal di cuore
piange perchè quegli occhi le hanno stravolto completamente i piani
piange perchè gli mancherà da morire
piange perchè dopo libri, racconti, anni di latitanza sentimentale ha trovato qualcuno da poter definire ‘anima gemella’
piange perchè per tutta la vita, quando penserà al cammino ricorderà quegli occhi verdi e sentirà una stretta allo stomaco.
piange perchè le era stato detto che ‘il cammino vero inizia una volta a
casa’ e se quella è stata solo la prefazione…teme ciò che verrà poi.
Sono passati due mesi, ci siamo anche rivisti una volta…
grazie al miracolo della tecnologia riusciamo a rimanere in
contatto….vive nel suo ridente paesino nel mezzo della Mancha, ha una
fidanzata perfetta e prosegue con la sua vita.
Io, sono qui, mi sento ridicola per avergli creduto. Ho il mal di cuore e
la voglia di andare lontanissimo, nonostante sia felice della
meravigliosa esperienza, continuo a chiedermi perchè diavolo ci siamo
conosciuti! E’ stato uno scherzo del destino?
non mi fa per nulla ridere!
e poi sono arrabbiata, perchè non ce n’era nessun bisogno di farci
incontrare…quando mi ha guardata e mi ha detto ‘Ho imparato tantissimo
da te’ io mi son fermata e ho pensato: ‘ ed io da lui?’. Perchè noi
vogliamo crederci no? vogliamo credere che le cose che ci succedono,
anche le più dolorose hanno un significato e, non è tutto, frutto della
sfiga. No, perchè altrimenti dovrei rifugiarmi in un eremo e nutrirmi di
bacche e radici.
Posso dichiarare che a trentun anni sono sfinita. Le ho passate tutte le
fasi, innamoramento, adolescenza pregressa,fastido, abbattimento,
isolamento, ormonite, casi umani, fallimento, tristezza…ma c’è una fase
nella quale sono entrata da qualche tempo e dalla quale non riesco ad
uscire: odio tutti.
e so che non è carino da dire, ma diavolo permettono ad Emma di farci
una canzone e la passano pure per radio, quindi, oggi, io dichiaro di
essere entrata nell’evoluzione della pre – menzionata fase: odio tutti e
maledico il giorno in cui ti ho incontrato!!!!!