Credo nei silenzi, nelle cicatrici, nei lividi, nei drammi, nelle rotture, nel bene. Credo negli altri. Alle storie che non conosco, nascoste nelle auto ferme ad un semaforo. Nelle finestre con le luci accese di notte. Credo in chi ancora cerca una strada. Non credo in chi le strade le distrugge. Credo nei doveri di ciascuno e credo nei diritti uguali per tutti. Non credo agli eroi, alla perfezione, agli sconti, ma credo al sudore, alla fatica, alle conquiste. Credo in chi lotta per i diritti degli altri. Credo nel potere delle parole, nel loro peso, nella loro bellezza. Credo in chi ha perso la vita pur di non perdere le parole. Credo nella storia che dovrebbe insegnare a tutti a non ripetere gli stessi errori. Credo nella famiglia, quella da cui tornare ferito per cercare conforto, quella che non ti giudica, che ti abbraccia quando sei triste, che ti nutre quando hai fame, che ti copre quando hai freddo. Credo che questa sia l’unica definizione di famiglia possibile” M.M.
Mi sembrava il testo più adatto per inaugurare questa nuova fase, nuova era, dopo tanti mesi di silenzio, tante parole rimaste nelle dita, tanti argomenti rimasti nella testa, scegliere il silenzio è comunque un modo di esprimersi a mio parere.
Oltre alle cose sopra elencate, credo fermamente nelle parole, le parole possono essere armi, abbracci, carezze, dipinti, melodie...Credo nelle parole.