Dalla
foto potrebbe sembrare che sia stata in guerra o abbia abbattuto il muro di
casa a pugni, o abbia eroicamente combattuto le forze del male per salvare
degli innocenti!
No,
vi sbagliate…ho semplicemente giocato a beach
volley con le mie amiche a Ferragosto!
Ecco…si,
lo so, sono imbarazzante..dopo anni di puntate di Mila e Shiro, Mimì Ayuara e tutta
la combriccola di giocatrici di pallavolo..Loro
che hanno acceso ed ispirato tutti i migliori propositi sportivi rinchiusi
dentro di noi.
Ricordo
perfettamente quando Mila schiacciava sotto rete: saltava 5 metri e lanciava la
palla agli avversari ad una velocità di 30km orari con effetto ipnotizzante,
stendendoli sul colpo.
Ricordo,
anche, i pomeriggi a palleggiare contro il muro di casa,
estate-autunno-inverno-primavera/pioggia-neve-sole-bufera, con mia nonna che mi
malediva dalla finestra della cucina tirandomi
i
panini secchi in testa per farmi smettere!!
Mi
sono sempre considerata una ragazza sportiva: bici, piscina, corsa, skate, pattini, surf, kite, palestra, snowboard,
trekking…mi sono cimentata praticamente in quasi tutti gli sport immaginabili,
con
risultati più o meno positivi, diciamo che l’unica costante è che riesco sempre
a farmi male.
Sono
abituata diciamo, al mio spirito sportivo inversamente proporzionale rispetto
al resto del mondo…più che altro a convivere con la mia sbadataggine cronica!
Ma
ieri, quando guardandomi le mani e ho visto questi ematomi ho pensato:
eccole qui le mie 34 primavere, tutte spalmate sulle pelle. Mi sono messa a
ridere.
Qualcuno
mi ha pure detto:" devi far entrare in quella testa dura che ormai sei un'
adolescente di una volta, che l'età non avanza solo sulla carta di identità e
ci sono cose per le quali non sei più portata!"
Forse
un giorno riuscirò ad digerire anche questa convinzione, ma intanto sapete cosa
vi dico?
Io
mi diverto, mi diverto davvero tanto, ogni ruga che ho me la sono procurata
saltando, giocando, esplorando, vivendo 'a squarcia gola'.
Di
poche cose sono sicura, oltre che la Basilicata non esiste ovviamente, una di queste è che quando mi fermerò, avrò pochi
rimpianti.
Ho
visto, sentito e vissuto tante situazioni e penso che il mondo vada così a
rotoli perché le persone si affannano per avere tutto,
avari
di bruciare le tappe, senza rendersi conto poi, se non quando ormai è troppo
tardi, che non si può tornare indietro.
Domani
si concludono i 10 giorni che preferisco dell'anno, quelli dei nostri compleanni
(grazie al cielo aggiungerei), magari mi ritiro in un eremo a riflettere sul
senso della vita, e magari porto del lasonil..