mercoledì 26 aprile 2017

E TU?

Se la mancanza è un sentimento, questo ora provo per te…Ti capita davanti agli occhi, d’improvviso, una luce diversa dalle altre. Una luce che vuole continuare a splendere e sa splendere di più, solo per te. Non ha intenti cattivi, non acceca né si fulmina per lasciarti al buio a tradimento, non sposta la sua visuale, persino nei momenti in cui tu non lo sai. Ma se tu abbassi gli occhi, la perdi. Così è l’amore, una luce che non si spegne mai, ma per darle la gioia di durare, devi darti il permesso di guardarla. Hai aspettato tanto una luce diversa e poi che fai? Te ne vai, proprio perché puoi finalmente permetterti di crederle, stavolta. Assurda la vita, non trovi? Tu hai la mente incasinata che si lega ai problemi con il fil di ferro e la tenerezza di un bimbo  che crede alla magia di un fiore delicato. E io ho giocato con i tuoi battiti ma mai con il tuo cuore, provando a farli ragionare, a metterli d’accordo. Il nostro è stato un bel modo di impazzire insieme. Hai un mondo tutto tuo, non so quanti lo abbiano compreso, abitato, amato, curato, desiderato davvero, al di là delle apparenze. Ciò che ho visto io spero sia solo mio, spero possa restarlo, come un valore assoluto da cui trarre per sempre speranza e verità. Io conosco i tuoi occhi davanti al mare, come montagne da scalare, li raggiungi e ci nevica dentro, ti congeli ma li ami lo stesso. Io conosco la tua tendenza a distruggere tutto quello che tocchi per paura che qualcuno distrugga te. La corazza e l’armatura le ho viste sciogliersi e diventare vento e le tue paure le ho viste liquefarsi all’interno di un mio abbraccio, come felicità allo stato puro addosso. Insieme abbiamo capito ciò che nessuno potrebbe capire, perché da fuori tutto è solo ciò che sembra, niente è davvero. Finisco dove finisce il tuo sorriso, inizio dove tu inizi a sorridere. Se la mancanza è un sentimento, questo ora provo per te. È il lato estremo del punto più alto dove per mano ci siamo disegnati insieme. Vorrei guardarti come ancora non ho fatto mai. 
Perché, lo so, posso far meglio. E tu?

giovedì 13 aprile 2017

Un mondo di parole

"Io ho un problema con le parole. 
Le prendo sul serio. 
È così da sempre, fin da quando ne ho memoria, e gli adulti che mi erano intorno mantenevano le promesse, non perché per loro fosse molto importante, ma perché sapevano che lo era per me. A quelle promesse mi attaccavo con minuscole unghie di bambina. E non è cambiato niente. 
Se tu mi dici che vieni alle 4, io alle 4 sarò sulla porta. 
Se tu mi dici che mi telefonerai, io alzerò la suoneria. 
Se tu mi dici che ci rivedremo, io tirerò fuori l'agenda.
Se tu mi dici che mi amerai per sempre, io ci crederò.
Dovete avere cura delle parole che dite, perché le parole rimangono attaccate all'anima delle persone, si infilano la pelle, si incastrano nel cervello e per staccarle ci vogliono forbici appuntite.
E le forbici fanno male." M.B.

lunedì 3 aprile 2017

"Ti ho visto crederci"

'Ti ho visto dimenticarti di te e piegarti in mille strati di pelle, soltanto per diventare più piccola e non essere nuovamente ingombrante.
Ti ho visto con le mani appoggiate dietro il vetro di una finestra, mentre una lacrima scendeva a bagnarti la bocca e tu, tirando su col naso, ancora cercavi una spiegazione.
Ti ho visto stringere nei pugni un sentimento solo tuo e domandarti mille volte cos'altro fare.
Niente, non potevi fare niente.

Ma io ti ho visto crederci.
Ti ho visto lottare, resistere, insistere.
Ti ho visto mollare.
Ed eri stranamente bella quel giorno, mentre mollavi.
Avevi negli occhi la luce di chi ha amato sul serio e sembravi grandissima, mentre rimettevi insieme gli strati di pelle per imparare a volerti bene di nuovo.

Ma io, io non dimenticherò mai lo spettacolo al quale ho assistito.
Vedere una donna che ci crede davvero.' S.S.