domenica 9 dicembre 2012

Conciate come il Belgio!!!


Il mio nuovo lavoro prevede frequenti trasferte all’estero, per questa ragione, in un mese ho visto 4 paesi Europei….Polonia, Inghilterra, Germania, Belgio….uno pensa: che figata!!
effettivamente si, Polonia ed Inghilterra sono state davvero belle scoperte ma poi…poi arrivi in Belgio e ti viene tantissima voglia di dematerializzarti. In effetti, in 4 giorni mi sono chiesta più volte quale sia il tasso di suicidi di questo paese..insomma, senza tante cerimonie c’è da dire che il Belgio è proprio un posto di merda.
Vento gelido, gente stronza, cielo grigio, prezzi altissimi, cibo immangiabile, parlano in francese e aggravante tutti cessi…cioè un inferno. Voglio dire, in una nazione normale le cozze bollite con le cipolle intere non potrebbero mai divenire il piatto nazionale!!suvvia..
Ovviamente quando sei in giro per lavoro passi giornate e serate con persone che non hai mai visto e che probabilmente finito quel momento non rivedrai mai.
Da lì deriva la schiettezza e l’intensità di quei momenti.
Dopo un mese posso stilare il profilo dell’export manager. Una figura professionale che è quasi diventata fondamentale in ogni azienda ma che non comporta solo un lavoro..è una scelta di vita.
Sono persone che viaggiano 200 giorni all’anno, vivono con la valigia pronta e hanno due vite.
Parlando con diversi di loro ho scoperto che a certi livelli viaggiare diventa una droga e diventa una via di fuga dalla vita quotidiana casalinga. La maggioranza di loro anzi, oserei dire il 95%, ovviamente è uomo, e parlandoci ti dicono schiettamente: quello che accade in viaggio è cristallizzato, io sono due persone..per forza. Non sopravvivi sennò.
La questione che più mi ha colpito è come sempre la concezione di fedeltà, il miglior termine per definirla è ‘avanguardista’…ok, non voglio cadere nei classici luoghi comuni, ma quando uno in tutta sincerità davanti ad una buonissima birra belga ti guarda dritto negli occhi e ti dice:
‘Noi uomini siamo dei predatori, quindi per noi è un istinto primario quello della caccia,non c’è cattiveria…è più forte di noi,dettato dalla genetica.’
In quel momento ho pensato tre cose:
a. grazie Mr E per la schiettezza e la sincerità, dettate semplicemente dal fatto che siamo due perfetti sconosciuti, hai capito che non te la darò mai e con molta probabilità non ci rivedremo mai più.
b. questo significa che gira e rigira, teorie e non, alla fine siamo tutte fottute?!e che quindi, ancora una volta e a gran voce, la consapevolezza che, tutte le donne hanno, ma che rinchiudono nel cassetto più nascosto in basso nell’angolo della cantina del cuore, è assolutamente legittima..
“Gli uomini sono tutti uguali” e si salvi chi può!
c. Ho capito da dove deriva il proverbio: ‘sei conciato come il Belgio’!
N.B. Non per dire, ma la settimana scorsa l’ambasciatore serbo si è suicidato gettandosi dal terzo piano del parcheggio dell’aeroporto di Bruxelles…fatevi delle domande e datevi delle risposte!!!

Capelli perfetti!




La mia genetica cutanea mi ha fatto nascere con il capello a boccolo. Penserete, wooowwww...se, se, da una con l'herpes cronico vi aspettate un boccolo perfetto???ecco.
La conformazione del mio capello è la seguente: spessore normale, non crespo, riccio boccoloso però pesante = cioè sembro un cocker.
Esagerate?? come spiegate una madre che armata di phon e spazzola rotonda liscia i capelli della figlia di 6 anni?!!! E' comprensibile se tua figlia 'natural' già a 6 anni sembra che abbia un gatto arrufato in testa...quindi, per forza di cose, quando ho imparato a scrivere ho appreso anche a stirarmi i capelli. Già a quell'età ti scatta l'odio per le tue compagne di classe con le quali la genetica è stata clemente. Avete presente no? Quelle che in qualsiasi situazione hanno i capelli perfetti. Pioggia, tornadi, grandine, neve, nebbia, tassi di umidità imbarazzanti, cloro, sudore...i loro capelli rimangono sempre splendenti e perfetti. E tu, che ogni giorno passi almeno 20 minuti a stirarti i capelli, al primo colpo di vento hai già mezze punte impazzite! Per non parlare poi di quando piove...ti si creano dei vortici agrovigliati in testa che per districarli senza urlare serve una laurea in ingegneria aereospaziale.
Quindi fin da giovane sono cresciuta con una consapevolezza, le donne si dividono in due categorie: quelle con i capelli perfetti e quelle con i capelli ingestibili.
La donna dal capello perfetto è quella che in qualsiasi situazione rimane impeccabile. Avete presente no? Tipo in palestra, tu sudi a spruzzo come se fossi in una sauna finlandese, hai i capelli arruffati, fradici ed incollati alla fronte...loro no. Loro, dall'alto delle loro chiome perfette ti guardano con tenerezza, e rimangono intatte,e magari per darti ancora più fastidio scuotono leggermente la loro chioma inpeccabile!
Altro nemico acerrimo di noi esseri dai capelli ingestibili è l'umidità..quindi fenomeni metereologici come la pioggia, la nebbia, la neve, il vento...sono letali.
Ora vi chiederete, ma perchè non ti rasi a zero??eh, già fatto..
a 13 anni, quando sfinita del mio caschetto-ad-uovo-anni-80 ho tagliato i capelli corti, tant'è che mia nonna mi distingueva da mio cugino solo perchè ero più bassa.
A 16 mi sono rasata a zero, sensazione meravigliosa..peccato che oltre ad essere scambiata frequentemente per un naziskin, l'inverno dovevo dormire con il capello per non rischiare il congelamento dell'attività celebrale.
A 17 anni, grazie al suggerimento della mia amica Lea, ho iniziato a stirarmi i capelli con il ferro da stiro.
A 18 anni, ho affinato la tecnica e dopo la spazzola indossavo il casco del motorino...si, avete letto bene, mai visto una uscire dal bagno con il casco?.. spesso volentieri guardavo anche la tv sul divano casco munita! ...i capelli rimanevano dritti come spaghetti.
Fino all'apparizione delle prime piastre 'per tutti'...ovviamente a prezzi assolutamente inaccessibili,ma già in quel momento sentivo che la mia vita stava per prendere una svolta.
Il giorno del mio 23esimo compleanno una delle mie più care amiche mi fece uno dei regali più belli che abbia mai ricevuto: una piastra tutta mia.
Da lì in poi, il resto è storia! Siamo diventate immediatamente inseparabili. Dove c'ero io c'era la mia piastra, era un'estensione del mio corpo...dubito che la mia vita potesse essere la stessa senza di lei...OVUNQUE..
Un rapporto quasi decennale..terminato drasticamente, una mattina, a Gran Canaria, nel bagno.. cadde...molti parlano di suicidio..altri sostengono la teoria dell'usura...sta di fatto che, cadde e si ruppe in 4 parti!mai vista io una piastra cadere e rompersi così....ogni tipo di tentativo di rimetterla insieme è stato vano..triste e a testa china sono dovuta andare a procurarmene un'altra...
Perchè noi, dai capelli ingestibili, dobbiamo rassegnarci alla consapevolezza che, per quanto ci impegniamo non potremmo mai essere donne dai capelli perfetti!

mercoledì 7 novembre 2012

"diversamente fedeli"

Studi accertati assicurano che l’innamoramento è paragonabile, chimicamente e per sintomatologia, ad una malattia ossessiva-compulsiva. Sospetto, per questo, che l’unica ragione per la quale non è stato catalogato come malattia comune è perchè non possono rinchiuderci tutti.”
Ci sono molte cose inspiegabili a questo mondo:
l’esistenza delle cimici, perchè Jude Law non mi ha ancora sposato, i mocassini, la crescita smisurata delle sopracciglia dopo una sbronza, la statistica, i capelli di Berlusconi, Atlantide, le persone che mangiano le lumache, il mostro di Lochness, la TV, i sandali con i calzini, Maria de Filippi, i wurstel, se è nato prima l’uovo e poi la gallina, i calzini spaiati, la magia di Harry Potter …ma la cosa più inspiegabile di tutte è senza dubbio il funzionamento delle relazioni sentimentali nel 2012. Sembra il titolo di un libro: ‘saggio disponibile sugli scaffali di tutte le librerie’…un mattone di 3.000 pagine e probabilmente, poco dettagliato! A fianco, un’altra pila di libri intitolata: ‘Casi Umani’, ovviamente diviso in volumi…ci sarebbe da scrivere per tutta la vita!
Le relazioni sentimentali oggi sono un gran casino, ma la parola che più s’addice alla situazione in cui viviamo è: marasma. Lo stato coniugale non conta nel 2012, perchè avere una relazione è un dettaglio di nessuna importanza.
Chiaro, c’è differenza…gli accoppiati sono nel marasma, ma vivono la situazione da un lato, mentre il single oggi vive perennemente in trincea..nell’occhio del ciclone. Non c’è nessuna logica nei comportamenti delle persone; dopo analisi, vivisezioni, ore di conversazioni, esperimenti in stati e su nazionalità diverse la conclusione è sempre la stessa: IL MARASMA.
Non si riesce nemmeno a catalogare i vari prototipi di casi umani perchè sono imprevedibili..è esattamente nel momento in cui pensi di aver individuato la loro logica comportamentale che ti sorprendono con un colpo di scena.
C’è un filone tra tutti, ovviamente generalizzando, che si distingue: i ‘diversamente fedeli’.
L’individuo diversamente fedele, è colui/ei che non riesce a stare con una sola persona alla volta. Non è ‘l’infedele’ da un’avventura di una notte. Si tratta di personaggi già impegnati..fidanzati, conviventi, sposati..e compongono la percentuale più alta della società odierna. La loro esistenza è una delle più inspiegabili, che mi fa arrovellare troppo spesso ultimamente.
Voglio dire..perchè se uno è sposato, si fa l’amante e l’amante dell’amante?? perchè se uno è fidanzato, ti incontra, gli parte l’embolo ed inizia a comportarsi come un adolescente???ma che fatica. Tralasciando il fatto che ci vuole un bel pelo sullo stomaco a mantenere due/tre relazioni contemporaneamente…e poi, diavolo le loro giornate non sono di 24 ore? questi soggetti riescono a far incastrare tutto… lavoro+palestra+famiglia/relazione ufficiale+1amante+2amante+amici..tenendo tutti gli individui coinvolti all’oscuro di tutto!
Sono arrivata alla conclusione che i diversamente fedeli sono degli individui che soffrono di schizofrenia sentimentale. Riescono ad essere più persone nello stesso momento, sono con te e mandano i messaggini sdolcinati ad un’altra, bravissimi attori, dotati di un’intelligenza strategica, precisi in modo letale e si immedesimano talmente tanto nelle messe in scena che la loro decisione diventa disarmante. Avete mai provato a chiedere ad un diversamente fedele il motivo per il quale tradisce??..beh io si, e la risposta,(riassunta, perchè farfugliano un sacco di parole) è: non lo so.
E’ che loro non lo sanno..non si spiegano perchè quando scrivono ‘ti amo’ selezionano l’invio multiplo..non lo sanno loro. Succede..eh, cazzo succede che il giorno prima abbracci D e il giorno dopo prometti amore eterno a F…è così. La vita..IMPREVEDIBILE ED INSPIEGABILE.
Uno è anche riuscito a dirmi: ‘Lo sai che l’amore è irrazionale’.
Se un diversamente fedele, colto in fragrante, se ne esce con questa esclamazione, prima di iniziare a sputare bile, rimangono tre opzioni:
  1. riempirlo di botte fino a fargli perdere i sensi
  2. farti esplodere la testa per smettere di sentire stronzate
  3. Imparare a fiutarli, e non appena lo individui, metterti a salvo e lasciare che racconti le sue favole a qualcun altro!
A voi la scelta, io in un’occasione ho associato più opzioni!

Un Herpes è per sempre...altroch'è diamanti!!

Con il termine herpes o erpete si intende generalmente una categoria di infezioni causate da virus del genere Herpesviridae, che si manifestano con lesioni papulo-vescicolari cutanee, localizzate in varie parti del corpo.
Herpes labiale, malattia infettiva, causata da tipicamente HSV-1 le cui manifestazioni sono classicamente localizzate al labbro e alla cute circostante
Herpes genitale, malattia infettiva causata da tipicamente HSV-2, che si manifesta a livello dei genitali esterni
Herpes zoster, causato da VZV e noto anche come fuoco di Sant’Antonio, si localizza tipicamente al torace, al collo e alle spalle
Herpes zoster oticus, sempre causato da VZV, ma che si manifesta a livello dell’orecchio
Herpes oftalmico, causato da HSV-1, HSV-2 e VZV e localizzato all’occhio
A questi io aggiungerei:
Herpes bastardo, causato dalla sfiga, che si manifesta in diverse zone del viso, generalmente visibile ad occhio nudo e nei momenti meno opportuni.
Le caratteristiche fondamentali dell’herpes sono due: è incurabile, è imprevedibile.
Ovviamente madre natura poteva risparmiarmi dall’onore di essere tra gli eletti portatori di questo meraviglioso virus??? Figuriamoci..
Ricordo chiaramente la sentenza del mio medico di famiglia quando, a 12 anni, mi ha guardata dritta negli occhi e mi ha detto:
‘Povera Stela, guarda che l’herpes nel sangue ce l’abbiamo tutti perché è il virus neutralizzato del morbillo, ci sono soggetti sui quali sfoga, altri che ne sono portatori sani’…e uno pensa: grazie al c…..Non rimane nulla da fare se non arrendersi alla sua presenza e sperare che su di te sia clemente!
Il dettaglio che non avevo considerato è che il mio herpes è proporzionato alla mia dose di sfiga.
Ho provato tutti le cure possibili: zovirax, compeed, impacchi di foglie, pomate composte da ogni tipologia di minerale classificato sulla terra, dentifricio, erbe,danze tribali, riti esoterici…niente. Quando lui decide di apparire non c’è niente che riesca a placarlo…
Il problema è che è rapidissimo, all’inizio escono due minuscoli brufoletti..non fai in tempo a rendertene conto, e bam, ti ritrovi con un labbro da fare invidia a tutti chirurghi plastici!
Poi, si trasforma, diventa giallo, fa la crosticina e appena parli o ti muovi, si rompe…e giù sangue.
Non lo mascheri, non c’è nulla da fare…non vale nemmeno la pena incazzarsi e non ti puoi strappare le labbra..l’unica soluzione è accettarlo.
Potrebbero fondare un gruppo di autosostegno per portatori di herpes…no, forse meglio di no..la sola idea è raccapricciante.
ricorderò sempre l’esame orale di maturità: 4 herpes, due labbro superiore e due su quello inferiore…ben distribuiti per carità, ma se non fosse stato per il mio colorito verde mi avrebbero scambiata per una nigeriana.
Si,si…proprio così, il mio herpes soffre di manie di protagonismo, deve sempre essere al centro dell’attenzione. Aspetta buono buono i momenti migliori per apparire:
hai una cena di gala e devi essere strafiga?? te lo do io un bel rigonfiamento sulla parte destra del labbro, taac!
Devi rivedere uno che ti piace dopo un mese e sono due settimane che ti sfondi in palestra, ti nutri di soli vegetali insipidi per essere perfetta, taaac, ti faccio venire l’occhio viola!
Presenzi ad un workshop per lavoro dove parlerai davanti ad una platea gremita?? taac, uno sul mento e uno sul labbro…così il tuo intervento sarà indimenticabile!
Potrei continuare all’infinito…chiamiamola sfiga o simpatica legge di Murphy..
Posso affermare quasi con certezza che Mr Murphy non ha fatto altro che dare una definizione scientifica a ‘la sfiga’. Inizio, inoltre, a sospettare di essere stata una della sue cavie nella mia vita passata.
In conclusione, la differenza tra un diamante e l’herpes, è che entrambi si possono indossare..ma solo il primo si può togliere!
Vado, debbo tentare di sotterrare con 5kg di fondotinta e correttore l’herpes che mi è uscito ieri…questo fine settimana vado a Madrid, vorrai mica rischiare che qualche bello spagnolo mi limoni vero??!!!!per carità…

Biglietti di sola andata...

Ci sono date, giorni che ti rimangono impressi a fuoco nel cervello. Giorni ai quali penserai sempre…e ti ricorderai che..
Il mio 11 Ottobre 2010 è stato il giorno in cui ho preso tutte le mie cose (cane, valige, kite etc) e con un biglietto solo andata sono rientrata in Italia.
Viaggio per altro reso tragic-comico dal fatto che, oltre a svariati bagagli, portavo la figlia di 2 anni di un’amica con me, consapevole del mio scarso feeling con i bambini…
Il resto ve lo lascio solo immaginare, cinque ore di volo durante le quali la mia principale preoccupazione è stata Mafia(il cane) chiusa sola in una stiva d’aereo.
Ricordo esattamente come mi sentivo..
entusiasmo, speranza, luce.. pensando che, finalmente, dopo 4 anni in Canaria avevo capito qual’era il mio posto del mondo. Così elementare e semplice la soluzione a quel rompicapo che mi tormentava da mesi..Verona, casa mia, l’Italietta. Voglio dire, se c’è riuscito Fabio Volo perché non posso farcela io????!!!!
Chissà cosa ti scatta quando decidi di fare un biglietto di sola andata e chissà perché scatta solo a determinate persone.
..alcuni la definiscono inquietudine, altri si definiscono ‘cittadini del mondo’, altri vivono per l’adrenalina dei cambiamenti, altri sono eterni insoddisfatti, io non riesco a classificarmi in nessuna di queste categorie, sarò come al solito ‘non classificabile’.
La ricetta dei biglietti di sola andata è la seguente:
tre bicchieri di sete di conoscenza, due cucchiai di emozioni nuove, mezzo kg di nuove esperienze e persone diverse da quelle che ti circondano, aggiungi un pizzico di pazzia/incoscienza, due dita di coraggio e un soffio di spirito avventuriero..infila tutto nel sito di una compagnia aerea, una carta di credito e taaacccc…biglietto di sola andata fatto!La cosa più importante da sapere del biglietto di sola andata è che:’Ogni viaggio inizia con il primo passo’
Non si può descrivere a parole la sensazione che si prova quando, sullo schermo del pc, appare il messaggio ‘la sua prenotazione è stata realizzata con successo’… sono secondi in cui il tuo mondo si ferma, si ricompone e inizia a girare in modalità nuova avventura in arrivo. Paura, deliri, entusiasmo, kg di informazioni, pensieri, traslochi, chiacchierate, adrenalina,valige…
Ti senti come un guerriero, come Lady Oscar quando è diventata capo della scorta di Mariantonietta, come Harry Potter quando gioca a Quiddich, come Semola quando estrae la spada dalla roccia, come Frodo dopo aver distrutto l’anello….
..dopo ore di conversazioni telefoniche, chat, email, whatup, sms, km a piedi, parole, letture, libri e giornali, oggi 11 Ottobre 2012, sono arrivata alla conclusione che: non ho ancora idea di quale sia il mio posto nel mondo, ma qualcosa l’ho deciso….a breve riprenderò le ricerche.
Fabio Volo 1 – Sisa 0

Maledetto il giorno...

a: que largo queda Santiago, amigos echamos un trago..
b: andar es un placer..
c: no te quejes de tus pies..’
si..esatto. Parliamo del Cammino di Santiago..considerando che, da due mesi a questa parte è la ragione dei miei mal di testa..o meglio, non attribuiamo colpe al ‘camino’ bensì a ‘ciò che accade durante il cammino’.
Con calma e serenità, un giorno vi racconterò della meraviglia e dell’intensità di questa esperienza…oggi vi racconterò la storia di a, b e c…delle canzoncine e del ‘maledetto il giorno che..’
Ognuno di noi, nel suo immaginario, ha una sezione catalogata come ‘cose da fare una volta nella vita’; tra le mie c’era: fare il Cammino di Santiago.
A farla breve, grazie ad una concatenazione di svariate serie di eventi, il giorno 23 Luglio 2012, sono salita su di un’aereo con destinazione Madrid, un pulman per Leòn e…sulle mie scarpe da skate puntate verso Santiago di Campostela.
Cammina, cammina…prime vesciche e felicità,
Cammina cammina, distese di girasoli e palle di fieno,
Cammina cammina…chiacchiere importanti, banane, anima a fior di pelle…
Cammina cammina, scalo la prima montagna…
Cammina cammina, discendo la montagna, sono le 9.30, cammino da quasi tre ore ed adesso voglio un caffè!
Fu così che C entrò in un bar, il primo dopo ore in mezzo alle steppe, alla disperata ricerca di una dose di caffeina….poteva immaginare che..sbaaaammmmm!! Da quel momento in poi sarebbe cambiato tutto??no…perchè il destino/la sfiga quando colpisce lo fa con la freddezza e la precisione di un orologio svizzero o di un cecchino, sssbaaamm! Il locale,infatti, era talmente piccolo da non poter accogliere i pellegrini di passaggio…un pò accigliata C si guardò intorno, e, scorse tra gli ormai famigliari visi dei suoi compagni di viaggio, un sorriso sconosciuto, che, indicava animatamente la sedia vuota al suo fianco. Fu così che A e C, si conobbero…tutto normale fino a quando A, con un gesto lento, sollevò gli occhiali scuri, scoprendosi gli occhi…del resto non ricordo praticamente nulla.
Cammina cammina, è il 27 Luglio arrivo in un ostello gigante ed in piena rutine da pellegrina vado a fare la doccia e m’imbatto in A, lavo i vestiti e A è nel lavabo a fianco al mio, stendo e A stende sul filo dopo il mio…vado a pranzo, ho bisogno di una pausa…
Scende la sera, e come da consuetudine porto avanti il mio diario di viaggio, ed A si siede il tavolo a fianco al mio a leggere..impossibile ignorarlo..appoggio la penna, e lo guardo, alza gli occhi ed iniziamo a parlare.
Ricordo molto poco della conversazione, non ero ancora in grado di sostenere i suoi occhi senza che le mie ginocchia iniziassero a tremare, ma ricordo una parte della conversazione in cui alla mia domanda ‘hai una fidanzata?’ lui rispose ‘Si, vive a Londra’…ecco, in quel momento si è fermato il tempo, sono uscita da me stessa, mi sono guardata e ho detto: “smettila immediatamente, allontanati, chiudi la conversazione, scappa a gambe levate, seminalo, qui c’è puzza di bruciato”….io però, assolutamente indifferente ho risposto “ma figurati!cosa vuoi che succeda?è solo una conversazione interessante come tante altre”..ecco, appunto.
Cammina cammina, C prosegue il suo cammino parallelamente ad A, che per fortuna o per disgrazia era accompagnato da B, uno spilungone simpaticissimo, in grado di farla ridere fino alle lacrime.
Cammina cammina, sono passati due giorni dall’incontro con  A e B, le giornate si susseguono tutte identiche..A e C, si rendono conto di avere esattamente gli stessi ritmi e le stesse abitudini..consapevolezza inquietante ma che porta entrambi alla stessa conclusione, camminiamo insieme.
Cammina cammina..C, A e B, percorrono i km senza rendersene conto, cantando, dibattendo e ballando..
Cammina Cammina, A B e C si avvicinano ogni giorno di più a Santiago, A e C trascorrono i pomeriggi tra passeggiate, conversazioni sotto a castagni secolari, escursioni nei boschi e lungo ruscelli e fiumi; e le notti, insonni, vomitandosi addosso le loro vite, le loro emozioni, le loro insicurezze, i loro problemi…quando,pochi giorni prima dell’arrivo, entrambi si rendono conto di essere legati, mentre scendono gli ultimi granelli nella clessidra di quell’esperienza.
Cammina cammina, ecco Santiago…B tranquillo ed entusiasta, A e C silenziosi, uno a fianco l’altro, senza proferir parola osservano quell’occhio nocciola che li guarda dalla parte più alta della cattedrale.
Scende la sera, è ora di festeggiare perchè domani ci separeremo…usciamo, ceniamo e alle tre del mattino, sfiniti, torniamo nella nostra meravigliosa stanza tripla..
B si accascia sul letto
A si cambia
C si lava i denti
B inizia a russare, A e C si guardano, nessuno dei due ha intenzione di andare a dormire…si siedono sul letto, ed iniziano a giocare a domino…chiacchierano, ammutoliti dopo poco da un bacio..
Si ferma di nuovo il tempo..quel bacio è di quelli che non ti sono mai capitati nella vita, di quelli che leggi solo nelle pagine dei libri, di quelli che ti immagini ma non sai esattamente com’è viverlo….perchè se ti fermi un attimo a pensare oggi i primi baci sono sempre l’inzio di qualcosa tra due persone che si conoscono appena…questo, è stata l’unione fisica conseguenza di quella mentale.
In quel momento esistevamo solo noi, i nostri occhi conficcati gli uni negli altri, le carezze e i battiti impazziti di quei due cuori che non si sa perchè, l’Universo le ha escogitate tutte perchè si incontrassero.
L’orologio segna le 5.30..forse è ora di dormire, ognuno nel suo letto.
Cammina cammina, rimane l’ultima tappa da pellegrino da fare: Finisterra. AB e C salgono su di un pulman che, percorrendo la costa, li porta in questo piccolo paesino sull’oceano dove, un tempo i pellegrini credevano finisse il mondo…dove finirà il loro cammino.
Cammina cammina, bruciamo i vestiti
Cammina cammina, stiamo vicini in silenzio
Cammina cammina ecco il pulman,
B “fai la brava, verrò a trovarti in Italia”
A “è stato un ‘incanto’ conoscerti, è un arrivederci, ci vediamo e ci sentiamo”
C…gira l’angolo e scoppia a piangere, dopo mesi, piange…singhiozzi e litri d’acqua
piange perchè è finita..
piange perchè non capisce cosa diavolo hanno significato quei giorni e che senso hanno avuto..
piange perchè era partita per ritrovarsi ed oggi oltre a non sapere cosa fare di se ha anche mal di cuore
piange perchè quegli occhi le hanno stravolto completamente i piani
piange perchè gli mancherà da morire
piange perchè dopo libri, racconti, anni di latitanza sentimentale ha trovato qualcuno da poter definire ‘anima gemella’
piange perchè per tutta la vita, quando penserà al cammino ricorderà quegli occhi verdi e sentirà una stretta allo stomaco.
piange perchè le era stato detto che ‘il cammino vero inizia una volta a casa’ e se quella è stata solo la prefazione…teme ciò che verrà poi.
Sono passati due mesi, ci siamo anche rivisti una volta…
grazie al miracolo della tecnologia riusciamo a rimanere in contatto….vive nel suo ridente paesino nel mezzo della Mancha, ha una fidanzata perfetta e prosegue con la  sua vita.
Io, sono qui, mi sento ridicola per avergli creduto. Ho il mal di cuore e la voglia di andare lontanissimo, nonostante sia felice della meravigliosa esperienza, continuo a chiedermi perchè diavolo ci siamo conosciuti! E’ stato uno scherzo del destino?
non mi fa per nulla ridere!
e poi sono arrabbiata, perchè non ce n’era nessun bisogno di farci incontrare…quando mi ha guardata e mi ha detto ‘Ho imparato tantissimo da te’ io mi son fermata e ho pensato: ‘ ed io da lui?’. Perchè noi vogliamo crederci no? vogliamo credere che le cose che ci succedono, anche le più dolorose hanno un significato e, non è tutto, frutto della sfiga. No, perchè altrimenti dovrei rifugiarmi in un eremo e nutrirmi di bacche e radici.
Posso dichiarare che a trentun anni sono sfinita. Le ho passate tutte le fasi, innamoramento, adolescenza pregressa,fastido, abbattimento, isolamento, ormonite, casi umani, fallimento, tristezza…ma c’è una fase nella quale sono entrata da qualche tempo e dalla quale non riesco ad uscire: odio tutti.
e so che non è carino da dire, ma diavolo permettono ad Emma di farci una canzone e la passano pure per radio, quindi, oggi, io dichiaro di essere entrata nell’evoluzione della pre – menzionata fase: odio tutti e maledico il giorno in cui ti ho incontrato!!!!!