mercoledì 5 luglio 2017

Di martedì mattina...



"Io voglio che tu sia felice, non mi basta vederti sorridere, perché a volte sorridiamo per non mostrare al mondo quanto siamo fragili, o forse perché ci hanno insegnato il senso della dignità, e allora, qualche volta, sorridiamo mentre ci casca il mondo addosso"

Di martedì mattina, guardi il cielo ed è coperto di nuvole, le stesse che hai negli occhi.
Mi hanno insegnato che bisogna andare sempre avanti, 
che qualsiasi cosa succede sei tu la responsabile della tua felicità, 
che se una persona non ti ama devi lasciarla dov’è.

A volte però, in certe mattine, il cuore scavalca la ragione e ti trovi gli occhi pieni di lacrime pensando che si, era tutto sbagliato, ma nonostante questo il vuoto lasciato continua a pulsare.
Di martedì mattina poi, ti offrono il caffè, le lacrime tornano infondo agli occhi ed il cuore torna al suo posto, quando la ragione gli ricorda che, l’amore è prima di tutto coraggio...coraggio di restare perché ad andarsene sono capaci tutti...
Allora, le labbra abbozzano un sorriso pensando al coraggio di chi, nonostante tutto, non se n'è mai andato e ti fa svegliare tutte le mattine con il sorriso.

giovedì 8 giugno 2017

“CONOSCERETE LA VERITA' E LA VERITA' VI FARA' LIBERI”cit


Mi è successa una cosa davvero curiosa:
ho trovato questa frase in un libro al quale non ho mai dedicato molta attenzione.
Sarà che per cultura ci è stato imposta una religione fin dai nostri primi giorni di vita, o, sarà che ci sono talmente tante pagine da leggere al mondo che questo lo si da un po’ per scontato.
Fatto sta, che mi è capitata sotto agli occhi questa frase, uno dei mantra della mia esistenza.
La verità. 
Un concetto semplice, elementare. 
Dì la verità, non mentire, ci insegnano fin da bambini. 
La verità è libertà. 
Non puoi sbagliare se dici la verità, perché non è nient’altro che la realtà.
Mi piace molto l’associazione di libertà e verità, se ci si riflette, si evince che è un concetto assoluto e giusto. Ciò che ferisce, sono le bugie, le cose non dette, le omissioni, le prese in giro.
La verità a volte è scomoda, a volte fa tanto male da lasciarti senza fiato, ma ti rende libero. Il problema è quando una persona vera si scontra con una persona falsa. Lì nasce il dolore.
Se è vero che, chiunque, dovrebbe sempre tenere a mente di “Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te”, purtroppo spesso le persone lo dimenticano.
Poi, ormai l’abbiamo imparato, la vita ti presenta sempre il conto. 
Se hai la verità addosso, il conto sarà sempre pari..altrimenti, beh altrimenti lo sappiamo già.
E' più facile convivere con se stessi sapendo di averti ferito o di aver mentito?
Una bella domanda, il fatto è che la verità ha un super potere, il super potere che prima o poi viene sempre a galla. Allora riformulo la mia domanda:
E' più facile convivere con se stessi sapendo di aver ferito dicendo la verità o di aver mentito e di conseguenza ferito due volte: omettendo e mentendo?
Sarà che ieri sono andata a vedere Wonder Woman, e mi sento un po’ paladina del mondo (ovviamente devo lavorare sui miei super poteri), ma sogno un mondo di persone che hanno il coraggio di guardarti negli occhi e di dirti la verità, anche se dovranno convivere con la consapevolezza di averti ferito.
Oggi tocca a me, ma magari, magari domani toccherà a te.
La verità è libertà.

mercoledì 31 maggio 2017

'Lettera al mio ex' cit Gordon



Lo seguo da molto tempo ed ho sempre pensato che sia geniale in quello che fa. La cosa meravigliosa è come riesca esattamente a capire certi comportamenti e a riprodurre certe situazioni.
Risate da lacrime agli occhi, perché non resta che ridere davanti alla folle idiozia di questi uomini che insultano la nostra intelligenza pensando davvero di darcela a bere.
....conclude in modo perfetto, con il mio mantra preferito:
'Vaffanculo!'

giovedì 25 maggio 2017

Vivere, non sopravvivere..

"Sarebbe molto più facile se ci avessero inculcato il pensiero che basta un uomo qualsiasi per essere felici. Non magnifico, non attento, non fedele, non galante, non capace. No, uno qualsiasi. 
Tu lo vedi, lui ti vede. 
Ciao. 
Ciao.
Baciami. Vieni a cena con me. Ti faccio vedere il mio bilocale. Fai bene l'amore. Anche tu fai bene l'amore. Se sei credente ci sposiamo. Se vuoi il vestito bianco ci sposiamo. Il bianco mi ingrassa. Occhei chissenefrega. Stasera facciamo un figlio o una torta? Un figlio. Fai due. Meglio tre.
E giorni sempre uguali. Sempre uguali ma anche quasi belli. Sempre uguali e a volte pure brutti. Non ci si lascia mai. Perché se per ognuno di noi fosse destinato un LaQualunque vivremmo così, un po' felici, un po' tristi, un po' annoiate e un po' appagate.
Ed invece hanno creato esseri umani interessanti, di quelli che sono belli sul serio, di quelli che in una giornata vorresti fare tutto, proprio tutto. Ciao. Bilocale. Amore. Matrimonio. Figlio. Fai due. Meglio tre.
Ed è una felicità che annusi all'istante perché hai un olfatto che la riconosce la felicità, la sa riconoscere tra una moltitudine di altri odori.
E allora la segui, quella felicità. Chiedendoti però se non sarebbe meglio uno qualunque, con cui mettere radici serene, con cui guardare la tivù alla sera senza pensare che sia tristezza infinita, ma pace, finalmente pace.
Costa così tanto la felicità.
Domandarti quanto sei disposta a rischiare e quanto invece quella tivù non resti un porto sicuro.
Perché lo sanno tutti che nei porti sicuri si sopravvive. In mare aperto non è mica detto." 

Filosofia.

mercoledì 26 aprile 2017

E TU?

Se la mancanza è un sentimento, questo ora provo per te…Ti capita davanti agli occhi, d’improvviso, una luce diversa dalle altre. Una luce che vuole continuare a splendere e sa splendere di più, solo per te. Non ha intenti cattivi, non acceca né si fulmina per lasciarti al buio a tradimento, non sposta la sua visuale, persino nei momenti in cui tu non lo sai. Ma se tu abbassi gli occhi, la perdi. Così è l’amore, una luce che non si spegne mai, ma per darle la gioia di durare, devi darti il permesso di guardarla. Hai aspettato tanto una luce diversa e poi che fai? Te ne vai, proprio perché puoi finalmente permetterti di crederle, stavolta. Assurda la vita, non trovi? Tu hai la mente incasinata che si lega ai problemi con il fil di ferro e la tenerezza di un bimbo  che crede alla magia di un fiore delicato. E io ho giocato con i tuoi battiti ma mai con il tuo cuore, provando a farli ragionare, a metterli d’accordo. Il nostro è stato un bel modo di impazzire insieme. Hai un mondo tutto tuo, non so quanti lo abbiano compreso, abitato, amato, curato, desiderato davvero, al di là delle apparenze. Ciò che ho visto io spero sia solo mio, spero possa restarlo, come un valore assoluto da cui trarre per sempre speranza e verità. Io conosco i tuoi occhi davanti al mare, come montagne da scalare, li raggiungi e ci nevica dentro, ti congeli ma li ami lo stesso. Io conosco la tua tendenza a distruggere tutto quello che tocchi per paura che qualcuno distrugga te. La corazza e l’armatura le ho viste sciogliersi e diventare vento e le tue paure le ho viste liquefarsi all’interno di un mio abbraccio, come felicità allo stato puro addosso. Insieme abbiamo capito ciò che nessuno potrebbe capire, perché da fuori tutto è solo ciò che sembra, niente è davvero. Finisco dove finisce il tuo sorriso, inizio dove tu inizi a sorridere. Se la mancanza è un sentimento, questo ora provo per te. È il lato estremo del punto più alto dove per mano ci siamo disegnati insieme. Vorrei guardarti come ancora non ho fatto mai. 
Perché, lo so, posso far meglio. E tu?

giovedì 13 aprile 2017

Un mondo di parole

"Io ho un problema con le parole. 
Le prendo sul serio. 
È così da sempre, fin da quando ne ho memoria, e gli adulti che mi erano intorno mantenevano le promesse, non perché per loro fosse molto importante, ma perché sapevano che lo era per me. A quelle promesse mi attaccavo con minuscole unghie di bambina. E non è cambiato niente. 
Se tu mi dici che vieni alle 4, io alle 4 sarò sulla porta. 
Se tu mi dici che mi telefonerai, io alzerò la suoneria. 
Se tu mi dici che ci rivedremo, io tirerò fuori l'agenda.
Se tu mi dici che mi amerai per sempre, io ci crederò.
Dovete avere cura delle parole che dite, perché le parole rimangono attaccate all'anima delle persone, si infilano la pelle, si incastrano nel cervello e per staccarle ci vogliono forbici appuntite.
E le forbici fanno male." M.B.

lunedì 3 aprile 2017

"Ti ho visto crederci"

'Ti ho visto dimenticarti di te e piegarti in mille strati di pelle, soltanto per diventare più piccola e non essere nuovamente ingombrante.
Ti ho visto con le mani appoggiate dietro il vetro di una finestra, mentre una lacrima scendeva a bagnarti la bocca e tu, tirando su col naso, ancora cercavi una spiegazione.
Ti ho visto stringere nei pugni un sentimento solo tuo e domandarti mille volte cos'altro fare.
Niente, non potevi fare niente.

Ma io ti ho visto crederci.
Ti ho visto lottare, resistere, insistere.
Ti ho visto mollare.
Ed eri stranamente bella quel giorno, mentre mollavi.
Avevi negli occhi la luce di chi ha amato sul serio e sembravi grandissima, mentre rimettevi insieme gli strati di pelle per imparare a volerti bene di nuovo.

Ma io, io non dimenticherò mai lo spettacolo al quale ho assistito.
Vedere una donna che ci crede davvero.' S.S.

martedì 7 marzo 2017

Women day, ma anche no.

Non tratto mai argomenti di attualità perché ritengo che la nostra vita quotidiana sia già troppo tartassata da un ‘eccesso’ di informazione.
Il giorno prima del tanto conclamato Women day, voglio solo dire che il mondo di oggi è pieno di uomini piccoli che vivono un delirio di onnipotenza,
Talmente amplificato da sentirsi il potere di decidere della vita delle ‘proprie donne’.
Ci definiamo una società evoluta, quando in realtà appena il ‘maschio’ si sente messo in discussione fa cose folli, che troppo spesso finiscono in vere tragedie.
Mi si spezza il cuore tutte le volte che leggo dell'ennesimo femminicidio, di ragazze rovinate dall'acido, di violazioni e stupri.
Non voglio dilungarmi, ma qui ragazze non c’è niente da festeggiare, solo da consapevolizzarsi. 
Viviamo una parvenza di emancipazione, dietro la quale si celano stereotipi e tradizioni profondamente maschiliste.
Infondo, ne siamo tutte consapevoli e ce la facciamo andare bene, ci hanno insegnato che l'arte del compromesso è importante...la verità è che il compromesso lo accettiamo solo noi, perché la società funziona ancora allo stesso modo.
Fate attenzione quindi..attenzione a chi date confidenza, a chi aprite la porta, a chi accogliete nel vostro letto.

Se una persona non vi rispetta non imparerà mai, il rispetto non si impara è un principio fondamentale, una caratteristica innata.