martedì 22 settembre 2015

PRINCIPE AZZURRO??!! ....mi sa che abbiamo sbagliato candeggio!


"C'era una volta..."  Quante volte abbiamo sentito, letto e ripetuto questa formula?
Preludio di una meravigliosa favola, la quale sicuramente ha come protagonista una principessa ed un principe...ecco si il principe, chissà a che categoria maschile aliena si sono ispirati gli scrittori di fiabe quando costruivano questi personaggi.
Ci hanno raccontato che i principi di solito sono azzurri, cavalcano destrieri bianchi, sconfiggono draghi ed abbattono i nemici più crudeli per salvare le loro principesse!
Il problema è che nel 2015 probabilmente questa tipologia di uomo si è estinta o a quanto sembra ha deciso di espatriare su qualche terra non abitata.
Nessuno ci ha raccontato che in realtà, oggi, le principesse si salvano da sole, nelle torri ci si rinchiudono volontariamente dall'esasperazione e con i draghi, se non riescono ad addomesticarli di solito ci fanno borsette o tappeti per il bagno!
I 'principi', invece, per la maggiore, sono di tutte le sfumature fuorché azzurro...anzi l'ultimo che ha fatto perdere la testa a metà pianeta era di una certa sfumatura di grigio.
Mi viene quindi il dubbio che soffriamo tutti di seri problemi di daltonismo..le sfumature di colore più comuni sono:

1. Il rosa: Lui è bellissimo, perfetto. Si veste bene, ti accompagna a fare shopping. Quando non è con te è dall'estetista. Profuma di buono. Capisce tutte le tue citazioni da Grey’s Anatomy e va d’accordo con tua mamma. E persino con tuo papà. Anzi, con tuo papà va proprio d’accordissimo! 


2. Il verde: l’altra volta aveva dimenticato il portafoglio. Questa volta non accettavano la sua carta di credito… sai, la Braccino Corto Express non è ancora in tutti i circuiti internazionali. E in un’altra occasione nel portafoglio aveva solo lire turche e meno male che hanno accettato il – tuo – bancomat. Va bene se sei molto ricca e lui ti piace proprio tanto, altrimenti fai attenzione: il rischio con chi è molto avaro con i soldi è che lo sia anche con i sentimenti..e poi diciamolo, le donne vanno anche corteggiate.

3. Il giallo: quando vi siete conosciuti non era molto in forma, per colpa della gastrite. Poi ti ha chiesto se per favore potevi andare tu a casa sua, e l’hai trovato sul divano con la tuta che si misurava la febbre ogni quarto d’ora: aveva il raffreddore. E c’è stata anche quella volta che a ballare è stato seduto tutto il tempo, colpa della sciatica. Se sei un’infermiera e hai bisogno di fare tirocinio, è lui l’uomo giusto per te! In qualsiasi altro caso, ricorda che, se già in generale l’uomo malato è un po’ una purga, l’uomo ipocondriaco è una lavanda gastrica.

4. Il nero: questo piace a tutte. Il bel tenebroso. Parla poco, ma quando lo fa parla solo di sé. Sempre di sé. La prima volta che ti racconta del suo viaggio in Congo su un cargo neozelandese lo ascolti affascinata. Al diciottesimo viaggio in meno di tre ore di conversazione hai già l’occhio a mezz’asta come neanche durante le repliche di Chi l’ha visto. Quando tace e fissa un punto lontano all’orizzonte, e tu ti chiedi a che cosa sta pensando, la risposta è: a niente. Nel suo cranio ululano i gelidi venti del nord. Ottimo per andarci in vacanza – sempre che ti piacciano i carghi – nel quotidiano è probabile che si riveli per quello che è: una palla atroce.

5. Il marrone. Battistiano. Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi. Questo è il peggiore: non si prende una responsabilità sulla vostra relazione manco a morire, però, guarda caso, alla fine finisce che si fa sempre come vuole lui. Colleziona scuse come altri uomini collezionano vinili: mi si è scaricato il cellulare.Mi sono addormentato. Esco da una storia difficile, sono spaventato. Io voglio fare con calma. Non sei tu, sono io. Sono innamorato di te, ma non riesco ad avere una relazione.
 Ho il gomito che mi fa contatto con il ginocchio. Quando ero piccolo mia nonna mi obbligava a pulire le cozze e adesso non posso proprio venire con te un weekend al mare, scusami, ma non è colpa mia. Quando ho insistito per prenotare la vacanza stavo solo ipotizzando.
 Scappare subito, a gambe levate. Di questo potremmo parlarne all'infinito, è la categoria più in auge.
L’unica soluzione per un principe così è innamorarsi di una strega, ma di quelle pessime.

Insomma concluderò dicendo che, il vissero felici e contenti oggi esiste ancora, ma non sempre sottintende la presenza di un principe. Non vale nemmeno la pena arrovelarcisi, mettiamoci bene in testa che ' le rape non sanguinano  ' .


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