giovedì 22 ottobre 2015

Mantra d'autunno



Ieri sera rientrando a casa mi sono accorta che il riscaldamento si era acceso, e' ufficiale: è Autunno.
I miei piedi (oltre a tristi) adesso sono anche ghiacciati.
E' arrivato Ottobre e come al solito non sono pronta psicologicamente.
Mi ha sempre affascinato l'autunno, nonostante il disagio che mi crea il cambio delle temperature, per i suoi colori e l'atmosfera che porta con se.
E' un po’ la stagione della quiete dopo la tempesta, della camomilla incandescente prima di dormire (che puntualmente rimane sul comodino), di madre che tutte le domeniche ci propina il lesso con la pearà, del 'ricominciamo spinning' e delle riflessioni.
Sono tra quelle persone che amano il Lago anche d'inverno:
sarà il riflesso diverso della luce del sole, o l'aria che punzecchia il viso o il freddo che mi congela i neuroni, chissà... o sarà questa nuova invenzione di Facebook dedicata alla 'finestra dei ricordi' che fomenta un bel po’ di argomenti e pensieri.
Certe foto, commenti, mi fanno ancora cadere dalla sedia dalle risate o mi riportano, anche solo per un attimo in alcuni ricordi meravigliosi..
Certi altri, invece, stringono un pò il cuore. Mi hanno sempre accusato di eccessiva ingenuità, dell'incapacità di 'pesare le persone', della troppa buona fede..
Ci sono quelli fatti così, difettati per questa società di squali e bugiardi seriali, quelli che ci mettono il cuore sempre in quello che fanno, quelli che sorridono anche se sono spezzati a metà.
Mi sono maledetta da sola molte volte per questo mio 'difetto', ma il mantra 'non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te' resta uno dei miei principi fondamentali.
Nonostante il male, gli inganni e le delusioni se tornassi indietro ripeterei tutto da capo!
L'amore, l'amicizia, i legami si misurano nelle emozioni che sono in grado di trasmetterti, il resto è tutta aria fritta. Tanti lo hanno dimenticato, ma ' i momenti' valgono più dei diamanti!
Una fuga lontano anche solo di qualche ora, un picnic in spiaggia, un abbraccio che ti scalda, i baci che asciugano le lacrime, un biglietto di un concerto, una cena improvvisata a casa, le risate a crepapelle sono queste le cose che fanno luccicare le giornate. Sono le cose per le quali vale la pena vivere, talvolta anche soffrire.
E per tutto il resto c'è: il 'Vaffanculo! E' il mio nuovo mantra!
'… lasciatemi gridare, lasciatemi sfogare (come cantava Pappalardo) ci sono cose nella vita che si risolvono solo con un vaffanculo'. 
Una semplice parola che bisogna imparare a dire. 
Fondamentale, tanto quanto tutto ciò di cui ho parlato fino ad ora.
Ricordatevi che il calendario è già stracolmo di santi e martiri e farsi prendere per il naso o a farsi trattar male non serve a niente se non a mortificarci ulteriormente. Atteggiamenti davvero inutili per la nostra felicità. Non ho mai letto sul calendario 'Santa Clara da Verona, martire per aver tollerato un uomo fedifrago per 40 anni' o 'San Sergio da Corgnan, martire che si faceva passare sopra con la macchina'. Pensateci bene, e provate a dirlo, che liberazione no?!
E' Autunno, ho i piedi ghiacciati, gli alberi intorno si sono colorati di arancione, il sole ha cambiato luce e i miei chakra sono perfettamente allineati.


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